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Solar-Frontier

I moduli fotovoltaici Solar Frontier si distinguono per l’innovativa tecnologia CIS e il design All Black. Interamente fabbricati in Giappone, i pannelli Solar Frontier rappresentano una soluzione d’avanguardia, economica e ecologica (non contengono ne piombo ne cadmio) con grandi prospettive per gli anni a venire in termini di efficienza e riduzione dei costi di produzione.
Solar Frontier fa parte del colosso industriale Showa Shell Sekiyu K.K, che ha iniziato a investire nel campo dell’energia solare a partire dagli anni ’70. La ricerca sulla tecnologia CIS è cominciata già nel 1993 e dal 2007 ha preso il via la commercializzazione su larga scala.
Nel febbraio 2011 è stato inaugurato a Miyazaki in Giappone il più grande impianto di produzione di moduli solari CIS al mondo con una capacità produttiva totale pari a circa 1GW. L’acronimo inglese“CIS” contiene le iniziali dei tre elementi che compongono lo strato di materiale semiconduttore del pannello: rame (Copper), indio (Indium) e selenio (Selenium).
Il film sottile Solar Frontier, oltre a captare la luce diffusa meglio di un modulo in silicio cristallino e a costituire quindi una soluzione ideale per falde con orientamenti non ottimali, grazie all’ottimo coefficiente termico garantisce ulteriori vantaggi anche per esposizioni a Sud. L’alta resa dei pannelli Solar Frontier è dovuta principalmente alla sua proprietà intrinseca di aumentare la potenza in uscita nelle prime 2 settimane di esposizione (+ 10% ), effetto definito di “Light Soaking”.Il decadimento della potenza nel corso degli anni è anche molto più lento rispetto a quello riscontrabile nelle altre tecnologie disponibili sul mercato.
I moduli Solar Frontier vantano anche un’efficienza più alta rispetto alle altre tecnologie di film sottile, come l’amorfo, il microcristallino ed il telluro di cadmio (CdTe ).

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